Notizie della settimana 11-17 marzo

Più 4.0 per tutti! Sembra che la rivoluzione 5G porterà -già dal 2020- a rivoluzioni importanti: questa tecnologia si prepara a diventare un fattore abilitante per numerose applicazioni industriali nelle fabbriche intelligenti italiane. Varie sperimentazioni sono già operative in diverse parti d’Italia; intanto, grazie a tecnologie evolute, ci stupisce con effetti speciali il “digital twin” del porto di Genova: una copia virtuale di tutto il sistema fisico reale, realizzata a partire dal progetto Cad tridimensionale e “animata” con i dati raccolti in tempo reale sull’originale.

La trasformazione del sistema produttivo sta accelerando: i dati ci dicono che la produttività delle imprese  più efficienti  sta aumentando a un tasso molto più rapido delle imprese con bassa produttività. Il sistema produttivo è fatto, sempre di più, di aziende che innovano, esportano, usano il digitale e adottano modelli di governance allineati alle migliori pratiche internazionali. E le altre? Sono sufficienti le modalità di supporto messe in campo dal governo?

In attesa di osservare l’evoluzione di questi fenomeni, vanno evidenziati alcuni passi che il governo sta facendo. La scorsa settimana è stato lanciato dal MISE il Portale degli incentivi che si propone come un vademecum ragionato sugli incentivi che la pubblica amministrazione mette a disposizione, attraverso il quale gli imprenditori, come detto, potranno conoscere e approfondire l’incentivo più indicato per la propria impresa e per il proprio investimento. Il governo, inoltre, ha introdotto con la Legge di Bilancio un aumentato al 40% delle deduzioni  fiscali per chi investe in startup e ha allargato l’agevolazione anche alle Pmi innovative che per la prima volta possono raccogliere finanziamenti sulle piattaforme e tutto per favorire il crowdfunding. Secondo il Politecnico di Milano, nel 2018 le start-up italiane hanno raccolto attraverso campagne di equity crowdfunding 36 milioni di euro, il triplo rispetto agli 11,6 milioni del 2017.

Ancora a vantaggio delle start up l’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – ha lanciato il programma Global startup program. Il percorso è destinato a 120 startup innovative italiane che siano attive nello sviluppo di innovazioni di prodotti o di servizi, e che vogliono maturare competenze tecniche, organizzative e finanziarie per portare all’estero il loro core business. L’attenzione è focalizzata soprattutto sulle startup che operano in questi settori: Ict (blockchain, intelligenza artificiale, cyber security, Industria 4.0, fintech); automotive e robotica (batterie e auto elettriche, guida autonoma, future mobility, app per il carsharing e relativi web services); medtech (attrezzature medicali e app, life sciences); circular economy (emissioni low carbon, materiali innovativi e sostitutivi della plastica); altri settori innovativi.

E torniamo al tema dei temi: la formazione è un tassello fondamentale per la crescita professionale della persona e per l’acquisizione di competenze chiave nell’Impresa 4.0. Sulle competenze 4.0 ormai l’Italia è stata “adottata” (o presa d’assalto, a seconda dei punti di vista) dalle multinazionali. Accenture ha un piano di recruiting che a fine agosto porterà il numero dei dipendenti in Italia a circa 16mila contro i 13mila della fine agosto 2018. Un incremento che passa attraverso l’inserimento di 3mila assunzioni di cui il 60% neolaureati e rafforzato da 900 stage formativi, di cui generalmente il 70% viene convertito in assunzione. Una crescita per il colosso della consulenza e delle tecnologie che sarà trainato soprattutto dalle nuove competenze in aree chiave (security, architettura delle informazioni volta all’innovazione, analytics, interactive, big data, ..). Accenture ha già 6 Centri di eccellenza in Italia tra cui uno a Napoli, collaborazione con l’università Federico II, con ben 1.700 persone.

Sarà interessante continuare ad osservare SE e COME i processi di cambiamento in corso interagiranno con la tradizione dei distretti produttivi italiani e SE e COME le imprese saranno capaci di orientarsi ad una diversa sostenibilità anche sociale.

Previsioni?

Di seguito gli articoli da scaricare:

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