La Fase 2 ovvero il grande torneo di “Braccio di ferro”

In un tavolo il braccio di ferro tra gli imprenditori e il governo. “Non si salvano per legge le aziende dal fallimento”,  ha detto il Presidente di Confindustria, specificando le principali richieste degli industriali: che si sblocchino tutte le opere pubbliche già finanziate; che gli incentivi di industria 4.0 e i pagamenti dei debiti che lo Stato deve alle imprese vengano trasferiti in liquidità immediata con una detrazione sulle imposte che si pagano quest’anno. Ha anche sottolineato che è il momento per rilanciare con più risorse il Piano Industria 4.0.

In un altro tavolo ecco il braccio di ferro tra istituzioni. Lo scontro istituzionale, soprattutto quello tra governo e Regioni è in realtà uno spettacolo poco edificante oltre a generare grande confusione.

E ancora un altro bel braccio di ferro tra l’Europa e i Paesi sull’uso del Mes (il Fondo Salva Stati) per cui è dovuto intervenire Gentiloni a confermare che le regole del patto di stabilità e crescita resteranno sospese e lo resteranno ben oltre la fine della crisi sanitaria. La sospensione dovrebbe evitare nell’immediato una richiesta di rientro da parte del Mes nella cui governance siede anche il governo italiano che è il terzo contributore europeo al suo capitale.

Conflitti e processi negoziali sono il sale delle relazioni eppure ci sembra che sfidarsi in questo modo a chi è il più forte del gruppo, non sia la soluzione per contrastare una pandemia e riprendere la vita sociale, economica ed ecologica che ci stavamo immaginando.

A questo punto comunque si accettano scommesse sui vincitori!

 

Lo staff di PIDMed

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