Vuoi ripartire? Fai sistema e valorizza i dati

 

Proviamo ad unire alcuni puntini che vengono offerti questa settimana alla nostra riflessione:

– Primo puntino. Dal 10 luglio le MPMI  avranno a disposizione 265 milioni destinati a finanziare investimenti in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia per la trasformazione digitale attraverso le tecnologie 4.0 e per la transizione verso pratiche di economia circolare;

– Secondo puntino. Fabrizio Onida (professore di Economia presso la Bocconi) ci ricorda che “Non basta offrire alle imprese incentivi fiscali e finanziari automatici (come crediti d’imposta e ammortamenti accelerati su investimenti e occupazione) … Serve anche costruire pazientemente un sistema efficace di trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca alle imprese”.

Riprendendo un suggerimento già lanciato la scorsa settimana da Giorgio De Michelis (Università di Milano) e Alfonso Fuggetta (Polimi), Onida rilancia la necessità della nascita di “numerosi Technology Innovation Center: una rete territoriale qualificata e accessibile a grandi e piccole imprese, decise a puntare sull’innovazione tecnologica come strada obbligata per essere competitivi sul mercato domestico e sui mercati internazionali”;

– Terzo puntino. La Regione Emilia Romagna sta lavorando per diventare la Data Valley Europea cioè il baricentro internazionale per lo studio e le applicazioni in materia di Big Data e Intelligenza Artificiale in aree strategiche per lo sviluppo economico e sociale.

L’unione di questi tre puntini ci consente di riflettere su due questioni-chiave: la prima riguarda le modalità di accompagnamento delle MPMI verso la digitalizzazione. Sappiamo, per esperienza diretta (qui raccontata) che il processo di digitalizzazione delle PMI non passa solamente da risorse e incentivi quanto, piuttosto, da un lavoro di alfabetizzazione alle tecnologie e di accompagnamento alla definizione di strategie di cambiamento che, molto spesso, le imprese –anche legittimamente- non fanno. Una parola-chiave usata da Onida è #sistema. La necessità di fare sistema, spesso dichiarata, implica un lavoro quotidiano di cucitura (spesso di ri-cucitura) di relazioni tra attori e tra interessi diversi che, sui territori, sono arcinote. Dinamiche che, a loro volta, sono catene che bloccano ogni buona intenzione di eventuali processi di cambiamento.

Ma fare sistema è la via: l’unica via verso la creazione di nuove condizioni ed occasioni che possano avvantaggiare tutti: le imprese, le istituzioni, i territori, i cittadini. E per questo una realtà più capace a fare sistema com’è l’Emilia Romagna, ci guida ad una riflessione importante: i dati sono il nuovo petrolio. La raccolta e la possibilità di utilizzare in modo autonomo i Big Data, in una logica collettiva (di sistema, appunto) è una nuova fonte di ricchezza in questa nuova economia della conoscenza. Inoltre è dalla condivisione di grandi volumi di dati che si possono creare soluzioni alle grandi sfide locali e globali.

Lo staff di PIDMed

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