Si è svolta il 20 maggio 2025, presso la sede operativa della Camera di Commercio di Salerno in Via G. Clark 19/21, la terza e ultima sessione di Turismo 5.0, il percorso di formazione digitale promosso da PIDMed – Punto Impresa Digitale Mediterraneo per le imprese turistiche della provincia di Salerno. Tema della giornata conclusiva: la presenza digitale e la reputazione online delle imprese del comparto.
A condurre l’incontro, Mara Normando, PhD candidate in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Salerno, ricercatrice PIDMed presso l’Università Federico II di Napoli e imprenditrice del settore dell’ospitalità extra-alberghiera, un profilo che unisce ricerca accademica ed esperienza operativa sul campo.
Esserci nei posti giusti, e farsi scegliere
Il punto di partenza della lezione è una constatazione semplice: per un’impresa turistica, oggi, non basta esserci online. La vera sfida è essere visibili nei posti giusti e, soprattutto, farsi scegliere in un mercato in cui la decisione del viaggiatore si forma quasi interamente sul digitale, ben prima dell’arrivo a destinazione.
Su questo terreno, Mara Normando ha guidato l’aula attraverso le leve concrete della visibilità digitale delle imprese turistiche: il presidio delle OTA e del Google Business Profile, il ruolo dei social media, le strategie di contenuto per differenziarsi nelle piattaforme. Un capitolo centrale è stato dedicato alla gestione della reputazione online: come rispondere alle recensioni, come costruire fiducia nel tempo e al tema, decisivo per i margini delle imprese, del passaggio dal sito al booking diretto, per ridurre la dipendenza dalle grandi piattaforme di intermediazione.
Il metodo PIDMed: prima la mappa, poi lo strumento
Anche l’ultima sessione si è aperta, prima della lezione frontale, con il consueto momento di assessment della maturità digitale guidato dai Digital Promoter PIDMed: una task force di ricercatori che ha affiancato le imprese una a una nella compilazione dello strumento. Al termine, ciascuna impresa riceve un report personalizzato con il proprio posizionamento per area tecnologica e indicazioni operative sulle priorità di intervento un output che vale anche ai fini della rendicontazione del voucher.

Un percorso che chiude il cerchio
Con la sessione del 20 maggio si conclude un ciclo che, in tre incontri, ha accompagnato le imprese turistiche salernitane lungo l’intero arco della trasformazione digitale: dalla Smart Destination e dalla Smart Hospitality della prima sessione con Stefania Escobar, all’intelligenza artificiale applicata ai processi aziendali con Gabriele Granato, fino alla presenza digitale e alla reputazione online di quest’ultima giornata. Un filo unico tiene insieme le tre tappe: smettere di cedere valore alle piattaforme di intermediazione e tornare a presidiare la relazione con il viaggiatore.
Il percorso si è rivolto in via prioritaria alle imprese beneficiarie del Bando Voucher PIDMed 2025 – Turismo, con un taglio costantemente pratico e orientato all’azione, costruito sui casi reali portati in aula dalle imprese partecipanti.
I contenuti restano: il video-corso sulla PID Academy
Il lavoro svolto in aula non si esaurisce con la chiusura del ciclo. I contenuti delle tre sessioni saranno rielaborati in formato video-lezione e pubblicati come percorso autonomo sulla PID Academy, la piattaforma nazionale di formazione digitale gratuita promossa dai Punti Impresa Digitale, realizzata da Unioncamere e Dintec. In questo modo i materiali di Turismo 5.0 resteranno accessibili in modo permanente e gratuito a tutte le imprese del territorio, e non solo a quelle che hanno preso parte agli incontri in presenza.
📘 Scarica l’e-book “Fare Digitale”
I temi affrontati nel percorso si ritrovano, sviluppati e ampliati, nell’e-book “Fare Digitale: Strategie, casi e strumenti per la trasformazione digitale delle PMI”, pubblicato gratuitamente da PIDMed. Il volume raccoglie sette contributi originali firmati da Alex Giordano, Gabriele Granato, Mara Normando, Michele Aponte, Giuseppe Noschese, Dario Russo e Luigi Ferrara, affiancati da sei casi reali di imprese campane.
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