Unioncamere e l’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I) hanno siglato un Protocollo d’Intesa che rafforza il ruolo dei Punti Impresa Digitale nell’accompagnare le imprese verso l’adozione dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è costruire un modello di collaborazione replicabile su tutto il territorio nazionale, che metta in relazione la rete dei PID — canale di accesso all’innovazione per le micro, piccole e medie imprese — con le competenze di AI4I nella ricerca industriale e nella qualificazione dell’offerta tecnologica.
Cosa prevede il Protocollo
L’intesa dà avvio a una collaborazione pluriennale articolata su più fronti: attività di formazione, assessment tecnologico, iniziative territoriali di AI Match, percorsi di co-progettazione e sviluppo di soluzioni. Il filo conduttore è accompagnare le imprese lungo l’intero percorso, dalla comprensione dei propri bisogni fino all’implementazione concreta della tecnologia nei processi aziendali.
Il modello potrà essere adattato ai diversi contesti territoriali mantenendo una metodologia comune e strumenti condivisi. Un aspetto rilevante per le realtà come la provincia di Salerno, dove il tessuto produttivo è composto in larga parte da imprese di piccola e piccolissima dimensione, per le quali l’accesso a competenze qualificate in materia di intelligenza artificiale rappresenta ancora oggi una barriera significativa.
La piattaforma SUK: un ecosistema di soluzioni già validate
Al centro della collaborazione c’è SUK (System for User Knowledge), l’ecosistema nazionale sviluppato da AI4I. La piattaforma raccoglie soluzioni di intelligenza artificiale realizzate da produttori italiani, qualifica i fornitori sulla base di criteri tecnici e industriali e individua, per ciascuna impresa utilizzatrice, i partner più coerenti con gli obiettivi del progetto.
Oggi SUK conta circa 140 provider qualificati e 186 soluzioni distribuite lungo l’intera catena del valore aziendale. Per un imprenditore significa poter accedere a un catalogo di tecnologie già verificate, senza dover affrontare da solo la fase più complessa: capire quali fornitori siano affidabili e quali soluzioni rispondano davvero alle esigenze della propria azienda.
Il dato: dal 6% al 18% di PMI che investono in IA
Secondo le elaborazioni di Unioncamere sugli assessment digitali dei PID, la quota di piccole e medie imprese che ha investito in intelligenza artificiale è passata dal 6% al 18% in quattro anni. Una crescita netta, che però racconta solo una parte della storia: per molte imprese l’integrazione effettiva della tecnologia nei processi e nei modelli di business resta una sfida aperta.
È esattamente lo spazio in cui si colloca l’attività dei PID. La rete camerale ha già accompagnato oltre un milione di imprese in attività di informazione e formazione sulla doppia transizione; l’accordo con AI4I aggiunge a questo percorso la dimensione dell’adozione concreta, riducendo la distanza tra la conoscenza della tecnologia e il suo utilizzo quotidiano in azienda.
Cosa significa per le imprese della provincia di Salerno
PIDMed opera su questa linea. Il percorso proposto alle imprese del territorio parte dagli strumenti di autovalutazione, come SELFI 4.0, che permettono a un’azienda di fare il punto sul proprio livello di maturità digitale e di orientarsi tra le priorità di intervento. Prosegue con le attività di formazione e orientamento e si estende alla logica del test before invest: la possibilità di sperimentare le tecnologie prima di impegnare risorse, riducendo il rischio associato all’investimento.
L’accordo tra Unioncamere e AI4I si inserisce in questa cornice e la rafforza, offrendo alla rete dei PID un accesso strutturato a un ecosistema di soluzioni qualificate. Per le imprese salernitane interessate a valutare l’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale nei propri processi, il primo passo resta il confronto con il proprio Punto Impresa Digitale.