La Camera di Commercio di Salerno all’interno delle attività previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 ha avviato il programma PIDMed volto ad avvicinare le tecnologie digitali alle esigenze delle aziende del territorio.

In questa direzione ha organizzato il workshop #CampDIGrano4.0 – Rural social innovation e tecnologie 4.0  per la filiera cerealicola di qualità, che si terrà nella Biblioteca del Grano di  Caselle In Pittari il prossimo sabato 20 Luglio dalle ore 17.

Le nuove varietà di grano provenienti dalla selezione di grani autoctoni hanno migliori caratteristiche qualitative e nutrizionali e in particolare possono essere più adatte anche a persone con vari tipi di intolleranze alimentari, cosa che interessa una percentuale di popolazione sempre maggiore. Questo rappresenta un vantaggio competitivo interessante che offre nuove possibilità per avviare produzioni agricole anche nelle aree interne votate a produzioni di piccola scala che se ben organizzate possono dare un maggiore valore aggiunto.

Il workshop mira a fornire tutte le informazioni necessarie per abbinare le tecnologie 4.0, in particolar modo IoT (internet delle cose) e Blockchain, alla selezione partecipata evolutiva dei cosiddetti “grani antichi” proposta dallo scienziato Salvatore Ceccarelli, già professore ordinario di Genetica Agraria presso l’Istituto di Miglioramento Genetico dell’Università di Perugia, considerato tra i massimi esperti mondiali di miglioramento genetico partecipativo.

La selezione partecipata evolutiva mira ad ottenere varietà migliorate nella capacità di adattamento alle condizioni climatiche e del suolo locali, caratteristica non riscontrabile nelle varietà convenzionali, ma fondamentale per la sopravvivenza delle produzioni agricole, in risposta ai nuovi cambiamenti globali.

In questa ottica le tecnologie 4.0 non si sostituiscono all’uomo, né tantomeno “corrompono” settori dove l’approccio tradizionale rappresenta un valore aggiunto, bensì sono addomesticate e usate di supporto all’attività umana. Si parlerà infatti di sistemi di sensoristica volti a misurare e registrare le attività svolte sul campo e di metterle in relazione con una misurazione scientifica dei cambiamenti climatici. La selezione delle sementi infatti sarà svolta insieme agli agricoltori che potranno poi mantenere e riprodurre autonomamente il proprio seme, diventando in questo modo custodi attivi della biodiversità. Tali innovazioni possono incidere positivamente sul reddito degli agricoltori, favorendo la diminuzione dei costi di produzione e incrementando il valore dei prodotti ottenuti da una filiera integrata locale. 

L’utilizzo di tecnologie 4.0 a basso costo consente di monitorare e mappare tutto questo dando così ripercussioni positive su tutta la filiera del frumento, ad esempio per fornai, pasticcieri, pastai e ristoratori, e ovviamente sul consumatore.
Le varietà selezionate nei diversi territori possono essere infatti valutate anche in funzione di caratteristiche tecnologiche e nutrizionali puntando a implementare filiere produttive locali. Le specifiche qualità nutrizionali consentono ai trasformatori di proporre nuovi prodotti a base di cereali con migliorate caratteristiche nutrizionali, sfruttando nuovi trend di mercato e proponendo prodotti ad alto valore aggiunto sia per il mercato locale che per l’export. 

Si pensi solo che l’incidenza della sensibilità al glutine in Italia è del 25% per cui una persona su quattro sarà motivata all’acquisto di prodotti derivati da questi grani, perché si potranno utilizzare pane e pasta senza manifestare gli inconvenienti dovuti alla presenza del glutine come per esempio persone con il colon irritabile. Fornai, pasticceri, pastai avranno vantaggio nel proporre prodotti ottenuti da questi grani che possono essere utilizzati dalle persone con la sensibilità al glutine e nell’ampliare la gamma per le persone che non hanno tale problema.

L’evento si svolge proprio nelle aree interne del Cilento dove da tempo c’è una rete di imprese innovative che ruotano intorno all’esperienza del Palio del Grano e del Monte Frumentario di Caselle In Pittari che sta sperimentando approcci innovativi proprio per stimolare i processi di trasformazione digitale per un comparto che sembra particolarmente interessante.

Oltre al genetista Salvatore Ceccarelli parteciperanno all’evento Rosario Floriddia (Coordinamento Toscano dei Produttori Biologici), Matthias Lorimer (Coordinamento Europeo Liberiamo la diversità), Riccardo Franciolini (Rete Semi Rurali), Lucio Cavazzoni (ex Presidente Alce Nero e fondatore GOODLAND), Alex Giordano (Università Federico II di Napoli e direttore scientifico del progetto PIDMed), Davide Gomba (Managing Director Officine Innesto) e Antonio Torre (Full Stack e Data Developer).

Durante l’evento saranno presentati i progetti realizzati durante il workshop  #CampdiGrano4.0: IoT e OpenSource Hardware per la biodiversità a cura di RuraHack e Campdigrano.

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