Turismo 5.0: dai dati alla trasformazione dei territori. La riflessione di Alex Giordano

Il turismo salernitano non è più una promessa, ma una realtà consolidata che continua a crescere e, soprattutto, a cambiare forma. I dati raccolti nell’ambito del progetto PIDMed, il Punto Impresa Digitale Mediterraneo della Camera di Commercio di Salerno, realizzato in partnership con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, raccontano con chiarezza questa trasformazione: oltre 1,4 milioni di arrivi e più di 5,1 milioni di presenze nel 2024, un dato ulteriormente rafforzato dalla riapertura dell’aeroporto Costa d’Amalfi e del Cilento.

Ma il dato più interessante non riguarda soltanto i flussi turistici: riguarda il comportamento delle imprese. Con il Bando Voucher PIDMed Turismo 2025, la Camera di Commercio di Salerno ha coinvolto 61 imprese distribuite in oltre venti comuni della provincia, mobilitando risorse per più di 670 mila euro. Le tecnologie scelte dalle aziende raccontano una direzione precisa: cloud e automazione dei processi, piattaforme digitali, sistemi di prenotazione, strumenti di intelligenza artificiale per la gestione della relazione con i clienti.

Le imprese, insomma, stanno cambiando, cercando di adattarsi a un mercato in cui oltre il 70% delle prenotazioni avviene ormai online. Ma proprio dentro questa trasformazione si nasconde un paradosso: mentre l’intelligenza artificiale applicata al turismo cresce a ritmi superiori al 28% annuo, molte micro e piccole imprese rischiano di diventare progressivamente più dipendenti dalle grandi piattaforme digitali. Più visibili, certamente, ma non necessariamente più forti; più connesse ai mercati globali, ma spesso meno autonome nel governare la relazione con i propri clienti.

È da questa consapevolezza che nasce il concetto di Turismo 5.0: non semplice innovazione digitale, ma un modello di sviluppo che mette al centro le comunità, rafforza la capacità delle imprese di cooperare e aiuta le istituzioni a governare i cambiamenti invece di subirli. Un modello che restituisce centralità alle micro e piccole imprese, vera infrastruttura del turismo italiano, affinché possano utilizzare le tecnologie per rafforzare la propria autonomia, non per aumentare nuove forme di dipendenza.

Ne parla Alex Giordano, Direttore Scientifico di PIDMed, in un approfondimento pubblicato su Costozero, che esplora anche il ruolo delle nascenti DMO in Campania e la nuova alleanza tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca necessaria per governare questa trasformazione.

👉 Leggi l’articolo completo: Turismo 5.0: dai dati alla trasformazione dei territori

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