Salerno al centro del turismo globale: la sfida digitale per le imprese della filiera

Salerno non è più una destinazione emergente. I numeri raccontano una crescita che ha cambiato scala: oltre 1,4 milioni di arrivi e 5,1 milioni di presenze nel 2024, un aeroporto internazionale che ha riaperto ai voli commerciali, un interesse crescente da parte dei mercati britannico e internazionale documentato dai principali osservatori del settore.

La domanda, oggi, non è più se Salerno attragga turisti, ma se il tessuto imprenditoriale locale sia attrezzato per intercettare e valorizzare questa domanda in modo competitivo.

È questo il punto di partenza dell’analisi firmata da Mara Normando, ricercatrice PIDMed, pubblicata su Costozero.

L’articolo mette in luce un paradosso che riguarda da vicino le micro, piccole e medie imprese della filiera turistica salernitana: mentre a livello globale il 72% delle prenotazioni turistiche avviene online e l’intelligenza artificiale applicata al settore cresce a ritmi del 28% annuo, il comparto europeo dell’ospitalità resta tra quelli con i più bassi tassi di adozione tecnologica. Un gap che, per le imprese del territorio, si traduce nel rischio concreto di cedere valore e margini alle grandi piattaforme di intermediazione.

In questo scenario il ruolo dell’Aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento si pone come potenziale acceleratore di trasformazione — a condizione che la filiera locale sviluppi la capacità di farsi trovare, scegliere e preferire nel mercato digitale — e il Bando PID Turismo della Camera di Commercio di Salerno: un milione di euro in voucher per la doppia transizione digitale ed ecologica, che ha già raccolto un’ampia adesione tra le imprese del territorio.

Ma l’aspetto più interessante dell’analisi è forse un altro: la consapevolezza che la forza del modello turistico salernitano non sta nella standardizzazione dell’offerta, ma nella micro-imprenditorialità diffusa — il B&B familiare, l’agriturismo che racconta il Cilento attraverso la tavola, il ristoratore custode di un sapere che si tramanda. Il digitale, se ben utilizzato, non sostituisce questa autenticità: la rende visibile e accessibile a chi la sta cercando dall’altra parte del mondo.

Per approfondire questi temi e leggere l’analisi completa, ti invitiamo a consultare l’articolo integrale pubblicato su Costozero. Un contributo che offre dati, prospettive e una lettura strategica sulla finestra di opportunità che il territorio salernitano si trova davanti, in piena sintonia con la missione di PIDMed.

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