Sabato si parlava di un pacchetto per l’Italia di 15 miliardi di euro e ieri, invece, è stato approvato un decreto da 25 miliardi: tre e mezzo per la sanità e dieci per il lavoro.

Le fabbriche italiane si sono messa al servizio del paese come ha detto il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.

E mentre nelle zone industriali del Paese l’emergenza è recuperare mascherine e trovare spazi per i nuovi malati colpiti dal virus, si devono per forza studiare misure che sostengano l’economia della nostra Italia malata. Con le tecnologie che, a quanto sembra, diventeranno sempre più centrali per supportare il rilancio, appena potremo rimetterci in piedi.

Anche se il mantra di questi giorni è #andràtuttobene il presente e il prossimo futuro sono foschi e di sicuro non felici. In questi giorni stiamo sperimentando che nessuno si salva da solo.

Di seguito gli articoli scaricabili:

Aziende alimentari tutte aperte, approvvigionamenti per un mese

Boccia_ «Nell’emergenza le fabbriche sono al servizio del Paese»

Bonus turismo e per il credito garanzie fino a 2,5 milioni

Con Resto al Sud 4.642 nuove imprese

Coop_ «Nessun allarme scorte, sull’ortofrutta rischio stagionali»

Il numero della Natura

Imprese sociali al test Europa

Le misure

Resto al Sud a passo lento

UN CIRCOLO VIRTUOSO PER L’ECONOMIA REALE

Una strategia per sostenere la vivace industria culturale e creativa di livello europeo

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