Meeting su Agritech 4.0 e sul nuovo PSR, l’Assessore regionale Caputo: “Valorizzare le colture tipiche e puntare sul digitale”

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Innovazione, digitale, cooperazione con le Istituzioni: il tutto per favorire una nuova agricoltura in Campania. Sono stati questi i temi trattati durante il webinar “Agritech 4.0 e le misure del nuovo Psr”. L’incontro, trasmesso online dalla sede della Fondazione Saccone, è stato organizzato da PIDMed in collaborazione con la Fondazione Saccone e con partner strategici come Banca Campania Centro, la Fondazione Cassa Rurale Battipaglia e l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Salerno.

Moderato dal giornalista Giuseppe Alviggi, l’incontro è stato introdotto dai saluti del presidente della Fondazione Saccone, Giorgio Scala, che ha ribadito la necessità di creare una rete tra enti, istituzioni e stakeholder per creare valore e affrontare le sfide che il futuro riserva al comparto.

I relatori del meeting presso la Fondazione Saccone

All’incontro hanno partecipato Antonio Avallone, consigliere di Banca Campania Centro, Maurizio Camillo, presidente dell’Ordine degli Dottori Agronomi e Forestali di Salerno, Raffaele De Sio, segretario generale della Camera di Commercio di Salerno, Alex Giordano, direttore scientifico del progetto PIDMed e Coordinatore del gruppo mediatico “Innovazione, Digitalizzazione AKIS e nuova impresa” del comitato per la Nuova Programmazione Agricola (CNPA) e Marco Mancinelli, responsabile Crediti Agrari del gruppo bancario cooperativo Iccrea.

Come capogruppo stiamo già selezionando le iniziative meritevoli – ha affermato proprio Mancinelli – Viviamo in un momento in cui non c’è un problema di liquidità o di individuazione della misura adatta ma sussiste un problema nella selezione del progetto più valido. Vi sono aziende che si sentono smarrite a causa di contesti internazionali, che hanno sicuramente portato ad un innalzamento del costo delle materie prime. Noi banche dobbiamo essere brave a guidare le aziende e selezionare le iniziative meritevoli. Le banche di territorio, come Banca Campania Centro, saranno sicuramente brave in tal senso. Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea – ha poi concluso Mancinelli – è sempre pronto a intercettare i bandi da proporre alle realtà che operano sul territorio delle BCC aderenti al gruppo stesso.

All’incontro sono intervenuti anche l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, e la Coordinatrice Generale del Comitato per la Nuova Programmazione Agricola (CNPA) dell’Assessorato all’Agricoltura Regione Campania, Germana Di Falco.

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Dott.ssa Germana Di Falco

Proprio quest’ultima, in un’articolata analisi, ha affrontato la questione Psr: Viviamo un momento davvero straordinario – ha dichiarato – perché il biennio transitorio del Psr ha mobilitato e mobilita 601 milioni di euro aggiuntivi rispetto al passato. Registriamo una forte necessità e forte urgenza di sostenere queste imprese. È necessario utilizzare tutte le risorse economiche che sono a disposizione, soprattutto ora che si parla di PNRR e di tutte le risorse messe a disposizione dall’UE. Non dimentichiamoci – continua – che queste risorse sono comunque una forma di indebitamento. L’invito è quello di cogliere l’occasione, una specie di ultimo treno, con lungimiranza in modo tale da ripagare il debito celermente e senza intaccare la produzione delle realtà che ne beneficeranno. Dovremo utilizzare il capitale con senso di giudizio per moltiplicare e non finanziare il reddito. Non dobbiamo creare reti solo se c’è finanziamento: una delle grandi sfide sarà proprio quella di costruire aggregazioni capaci di durare nel tempo anche grazie ai finanziamenti che arriveranno.

Assessore Nicola Caputo

Spazio anche per il capitolo digitalizzazione, di cui molto si è discusso durante l’incontro e ritenuta come una delle vie principali per essere competitivi anche in Europa e nel Mondo. La pandemia – ha ricordato la De Falco – ha notevolmente spinto le realtà produttive ad adottare soluzioni digital. Ricordando tutte le necessità che hanno convinto le aziende agricole del territorio a coniugare la produzione con l’innovazione.

Infine l’intervento dell’assessore Caputo che ha affermato: Questa è una regione ricchissima dal punto di vista agricolo. Una regione che, però, deve puntare maggiormente sulle proprie potenzialità. Come Regione Campania dobbiamo indirizzare il Psr verso quelle colture che rappresentano il fiore all’occhiello del nostro territorio. Viviamo in un momento in cui registriamo sicuramente tante difficoltà per il settore agricolo, fiaccato sia dal covid che dall’aumento delle materie prime. Occorre dunque fornire liquidità alle aziende per ripartire al meglio. Il digitale sarà sicuramente una delle soluzioni da sviluppare, anche tramite il Psr, per trovare un nostro posto nel mercato non solo in Italia. Non possiamo più perdere tempo. Occorre facilitare l’accesso al credito e ai terreni incolti – conclude l’assessore – Solo così ripartiremo.

SCARICA LA RASSEGNA STAMPA – RASSEGNA STAMPA EVENTO 24 MARZO SACCONE AGRITECH_

I relatori del meeting presso la Fondazione Saccone

 

 

 

 

 

 

 

 

ENERGY MED 2022: Sostenibilità e innovazione

ENERGY MED

Le opportunità per le imprese nell’ambito dei servizi offerti da Enterprise Europe Network

ENERGY MED 2022 – Mostra D’Oltremare Napoli
24 Marzo 2022 (Sala Tirreno)  9.30- 13: 00

Un sistema eco-industriale, oltre a ridurre la produzione di rifiuti, dovrebbe massimizzare l’impiego efficiente dei materiali di scarto e dei prodotti a fine vita mediante la simbiosi industriale e l’analisi del metabolismo industriale. Il Workshop, realizzato nel quadro delle attività di Enterprise Europe Network, presenta la strategia della simbiosi industriale,  le modalità per una sua efficace implementazione attraverso gli strumenti sviluppati dall’ENEA per realizzare una rete tra interlocutori e valutare le opportunità presenti sul territorio

Verranno inoltre presentate ulteriori azioni finalizzate alla conversione circolare delle imprese e dei territori

Agenda

Saluti e introduzione
Fabrizio Luongo, Presidente “SI IMPRESA, Azienda Speciale della CCIAA di Napoli

Le piattaforme degli stakeholder per l’economia circolare ICESP ed ECESP
Laura Cutaia*, ENEA

Simbiosi industriale e diagnosi delle risorse come strumenti per la sostenibilità delle imprese.
Antonella Luciano* – ENEA

Life Cycle Assessment e banca dati LCA del progetto Arcadia
Gabriella Fiorentino, Amalia Zucaro, Giuliana Ansanelli ENEA

Value chain (GdL4 ICESP)  focus su CRM, RAEE su materie prime critiche
Roberta De Carolis* – ENEA

Un modello di economia circolare applicata ad una realtà urbana. L’esempio del progetto InnoWeee
Marco Tammaro *, Gabriella Fiorentino, Amalia Zucaro– ENEA

Mission Innovation e Reti  energetiche integrate  come opportunità di innovazione per le PMI.
Maria Valenti – ENEA

Efficient buildings
Mattia Ricci * – ENEA

* interventi da remoto

Le aziende interessate potranno chiedere incontri con gli esperti ENEA

per approfondimenti sulle attività di simbiosi industriale e diagnosi delle risorse finalizzati al coinvolgimento attivo nei successivi tavoli di lavoro che saranno organizzati con le imprese.  Verrà stilata quindi una lista di imprese interessate a partecipare con i rispettivi recapiti.

Gli incontri si terranno il 24 pomeriggio e il 25 mattina presso lo stand Enterprise Europe Network

 

Per maggiori informazioni e gli ingressi gratuiti contattare : Simone.sparano@cam.camcom.it

CNPA LAB: Innovazione, digitalizzazione ed Agritech 4.0. Trasformazione digitale e conoscenza del prossimo PSR della Regione Campania

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“CNPA LAB: Innovazione, digitalizzazione ed Agritech 4.0. Trasformazione digitale e conoscenza del prossimo PSR (Piano di Sviluppo Regionale) della Regione Campania”, questo è il titolo del meeting online in programma giovedì 24 marzo a partire dalle ore 18:00.

Il webinar è organizzato da “PIDMed” – progetto promosso dalla Camera di Commercio di Salerno con il programma Societing 4.0 dell’Università Federico II di Napoli, in collaborazione con Fondazione Saccone, Banca Campania Centro, Fondazione Cassa Rurale Battipaglia e l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Salerno.

L’incontro rappresenterà un’occasione per approfondire le nuove misure previste dalla Regione Campania nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale, lo strumento comunitario grazie al quale attraverso incentivi e finanziamenti agevolati è possibile sostenere e favorire la crescita del settore agricolo, l’incremento dell’occupazione e lo sviluppo delle aree rurali.

Al webinar, moderato da Giuseppe Alviggi giornalista e partner di Gruppo Stratego, interverranno Germana Di Falco, Coordinatrice Generale Comitato per la Nuova Programmazione Agricola (CNPA) dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, Alex Giordano Direttore scientifico PIDMed, Coordinatore gruppo tematico “Innovazione, Digitalizzazione, AKIS, nuova impresa” del Comitato per la Nuova Programmazione Agricola (CNPA), Marco Macinelli, Responsabile Crediti Agrari di Iccrea Banca SpA, Maurizio Camillo, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Salerno, Nicola Caputo Assessore Agricoltura della Regione Campania, Giorgio Scala, presidente Fondazione Saccone.

Scarica la locandina qui

Per partecipare al webinar sulle nuove misure del PSR (Programma di Sviluppo Regionale) della Regione Campania. ISCRIVITI QUI

PIDMed: il bilancio positivo della trasformazione digitale delle PMI del territorio

Lo scorso 7 marzo si è tenuta una conferenza stampa presso la Camera di Commercio di Salerno durante la quale sono stati raccontati alcuni dei risultati raggiunti nel territorio ad oltre tre anni dall’avvio del Piano Nazionale Impresa 4.0 (oggi Transizione 4.0), che ha coinvolto il sistema camerale con la creazione dei Punti Impresa Digitale, nati per affiancare e accompagnare soprattutto le piccole imprese di tutti i settori nel processo di innovazione.

La partnership che la Camera di Commercio di Salerno ha realizzato con l’Università Federico II di Napoli, attraverso il progetto PIDMed (Punto Impresa Digitale Mediterraneo), si è rivelata un fattore decisivo, perché ha consentito di trasferire alle imprese coinvolte le competenze esistenti nell’Ateneo, grazie a un percorso, in prima battuta di tipo informativo, poi formativo e in molti casi applicativo.

Il bilancio delle attività è sicuramente positivo: le misure finanziarie a supporto della trasformazione digitale delle Imprese attuate dalla CCIAA di Salerno sotto forma di voucher sono state utilizzate da 423 imprese. Tra queste ben 255 rientrano nella progettualità  PIDMed.

Sono state sostenute 469 imprese nella loro misurazione della maturità digitale e per il bilancio delle competenze digitali e messo in essere 140 azioni di orientamento verso il Competence Center e altre strutture di ricerca e innovazione tecnologica.

La trasformazione digitale delle imprese della provincia di Salerno

Nell’anno che è appena trascorso (2021) si è registrato un trend in crescita per quanto riguarda le imprese che hanno scelto di investire nel digitale. Una tendenza che si rileva per la Regione Campania in generale e per la Provincia di Salerno in particolare. Rispetto al quadriennio 2016-2020 (che vede una crescita delle imprese del 61,50%) il numero di imprese che investono nel digitale è del 67,10% nel 2021 per la Regione Campania e del 67,40% per la Provincia di Salerno (rispetto al 63,10% del quadriennio precedente), a fronte del 71% della media italiana. In altre parole, nel 2021 ogni 10 imprese quasi 7 hanno deciso di investire.

È interessante sottolineare come fino al 2019 poco più della metà delle imprese provinciali e regionali hanno investito nel digitale (51,7%). Nel 2020 si è registrata una forte crescita (11,7 punti percentuali), crescita, confermata anche nel 2021 e che diventa più ampia per Salerno (4 punti percentuali a fronte dei 3,7 della Campania).

Solo le imprese che hanno investito nella loro trasformazione digitale e nell’aggiornamento del personale, hanno dimostrato di poter continuare ad essere competitive e ad affrontare in modo efficace l’emergenza sanitaria da Covid-19.

Andrea Prete – Presidente Unioncamere e CCIAA SA

Il 2020 è stato l’anno della pandemia e dell’accelerazione sulla trasformazione digitale. Anche le imprese della regione Campania e della provincia di Salerno hanno reagito alla crisi, introducendo cambiamenti in ambito organizzativo ed investendo in diversi aspetti della trasformazione digitale.

“Le imprese salernitane hanno dimostrato un livello altissimo di resilienza nell’affrontare l’emergenza sanitaria da Covid-19” – dichiara il Presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno, Andrea Prete – “introducendo cambiamenti in ambito organizzativo e investendo in diversi aspetti della trasformazione digitale”.

PIDMed
Alex Giordano – Direttore Scientifico di PIDMed

“La proposta di introdurre tecnologie 4.0 in un territorio caratterizzato da oltre il 90% da micro imprese” – dichiara il direttore scientifico del progetto PIDMed Alex Giordano – “è passata attraverso la mediazione di uno staff di persone fantastiche, adeguatamente formate, che hanno incontrato gli imprenditori presso le loro aziende, hanno ascoltato le loro storie e hanno fatto da ponte tra le soluzioni mappate presso i centri di ricerca coinvolti e le criticità evidenziate in modo autonomo dagli imprenditori”.

Aggiungendo: “Su queste criticità specifiche, sono state co-progettate le soluzioni accolte dalle imprese, proponendo soluzioni semplici, come le tecnologie open source e sistemi (meno costosi) di retrofitting (misure adottate per consentire l’installazione di parti nuove o aggiornate su macchinari vecchi o obsoleti). Secondo noi è fondamentale che le attività di ricerca e azione passino da processi di conoscenza delle realtà alle quali si rivolgono, per definire idee e soluzioni che verifichino la loro utilità ed efficacia alla prova dei fatti”.

 

(Dati Sistema Excelsior)

 

Rassegna Stampa

 

TV OGGI

IMPRESE E DIGITALE, E’ RECORD A SALERNO GRAZIE A PIDMED – SERVIZIO TG DEL 07/03/2022

 

Lira TV

https://fb.watch/bD080vXDNp/

 

https://fb.watch/bD08ImX2eb/

 

CORRIERE DI SALERNO

La trasformazione digitale delle imprese salernitane. Se ne parla alla Camera di Commercio di Salerno – Corriere di Salerno

 

IL DENARO

La Camera di commercio di Salerno fa il punto sulla trasformazione digitale delle Pmi nella provincia – Ildenaro.it

 

ANTEPRIMA24

Digitalizzazione, record in provincia di Salerno con Pidmed (VIDEO)

 

Digitalizzazione, record in provincia di Salerno con Pidmed

 

ZAZOOM

La Camera di commercio di Salerno fa il punto sulla trasformazione digitale delle Pmi nella provincia

 

CRONACHE DEL SALERNITANO

Impresa Digitale alla Camera di Commercio | Cronache Salerno

 

CAMERE DI COMMERCIO D’ITALIA

SALERNO – Tre anni di attività del Punto Impresa Digitale della Camera di commercio

 

CAMERA DI COMMERCIO DI SALERNO

La trasformazione digitale delle imprese salernitane: le attività del PID della CCIAA di Salerno | Camera di Commercio di Salerno

 

LA CITTÀ DI SALERNO

Imprese “digital”: Salerno a quota 67% – Cronaca

 

Rassegna Stampa: Competenze digitali e misure di agevolazione per le imprese: Il Piano Nazionale Transizione 4.0 e il PNRR

Grande partecipazione al meeting Competenze digitali e misure di agevolazione per le imprese: Il Piano Nazionale Transizione 4.0 e il PNRR organizzato da PIDMed con Fondazione Saccone, Banca Campania Centro e Fondazione Cassa Rurale di Battipaglia, trasmesso in diretta dalla sede della Fondazione Saccone e che ha visto circa 200 imprenditori iscritti.

Fra i temi principalmente discussi le misure agevolative del Piano Transizione 4.0, i possibili vantaggi e opportunità per le imprese, oltre  alle informazioni sulla formazione e le competenze digitali, nonché riflessioni e approfondimenti sul concetto di “fare rete” tra gli imprenditori, così importante a livello territoriale e di piccola e media impresa.

Scarica qui la RASSEGNA STAMPA

Transizione 4.0: Competenze digitali e misure di agevolazione per le imprese

Competenze digitali e misure di agevolazione per le imprese: Il Piano Nazionale Transizione 4.0 e il PNRR

Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0, evoluzione del precedente Impresa 4.0, è un programma volto a favorire il trasferimento tecnologico promuovendo la trasformazione digitale dei processi produttivi con investimenti e agevolazioni in ricerca e sviluppo, beni strumentali materiali e immateriali, formazione 4.0, innovazione tecnologica, green e digitale.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) approvato il 13 luglio 2021 prevede un pacchetto di investimenti e riforme articolato in sei missioni. I progetti nella missione “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, hanno l’obiettivo di favorire l’innovazione in chiave digitale, sostenendo l’infrastrutturazione del Paese e la trasformazione dei processi produttivi delle imprese. Il Ministero punta a sostenere gli investimenti strategici proprio nell’ambito della Transizione 4.0 e favorire i progetti innovativi per le filiere del Made in Italy.

Per le linee di intervento promosse dal Mise sono stanziati complessivamente 14,16 miliardi di risorse previste dal PNRR e dal Fondo complementare:

  • Transizione 4.0 – 13,38 miliardi
  • Politiche industriali di filiera – 750 milioni

Il 27 aprile 2022, il Governo ha reso nota la tabella di ripartizione del Fondo complementare, cioè risorse dello Stato che si aggiungono nel PNRR ai fondi europei di NextGeneration UE: per Transizione 4.0 sono stati previsti altri 4,48 miliardi di euro, per cui la dotazione totale ammonta a 18,45 miliardi di euro.

Il nuovo Piano Transizione 4.0 consiste in un’unica misura, con aliquote differenti per diverse categorie di beni. Il nuovo credito di imposta previsto dal Piano Transizione 4.0 sostituisce dal 2020 le misure disponibili fino all’anno precedente, tra cui iperammortamento e superammortamento. Si prevede dunque , in questo nuovo Piano, non solo un cambio di “nome” ma anche un rafforzamento della  strategia nella misura in cui si prefigge di dare una spinta forte all’innovazione e alla trasformazione digitale dei processi produttivi, alla formazione e al trasferimento continuo di competenze dei lavoratori, all’eco-sostenibilità e agli investimenti green, grazie a un pacchetto di agevolazioni modificato rispetto al Piano Impresa 4.0, che era basato, come detto, su iperammortamento e super ammortamento.

Il nuovo impianto normativo-agevolativo prevede invece un articolato regime di crediti d’imposta: in particolare, saranno concessi alle imprese che investono in:

Meeting online per gli imprenditori

Venerdì 25 Febbraio, ore 18.00

La rete camerale di PID (Punti Impresa Digitale) – come da accordo tra il Ministero dello sviluppo economico e Unioncamere – fornisce assistenza informativa e implementa azioni di sensibilizzazione, in particolare verso le imprese cooperative e le PMI sulle misure del Piano. A tal proposito PIDMed, insieme alla Fondazione Saccone, realizzerà un meeting dal taglio pragmatico proprio per illustrate le misure agevolative del Piano Transizione 4.0, i possibili vantaggi e opportunità per le imprese (singole e cooperative), tutte le informazioni sulla formazione e le competenze digitali.

L’evento gratuito è il 25 febbraio alle ore 18.00. Per iscriversi e partecipare gratuitamente: www.fondazionesaccone.it

Con il supporto del programma Societing 4.0 dell’Università Federico II di Napoli, Camera di Commercio di Salerno, Banca Campania Centro, Fondazione Cassa Rurale Battipaglia e Confindustria Salerno.

Programma

Introduzione a cura di:

Alex GiordanoUniversità degli Studi di Napoli Federico II – Direttore PIDMed

Giorgio Scala – Presidente Fondazione Saccone

Lina Piccolo – Presidente Comitato Piccola Industria Confindustria Salerno

Camillo Catarozzo – Presidente Banca Campania Centro

Fausto Salvati – Direttore Generale Banca Campania Centro

Edoardo Gisolfi – Presidente Comitato Nazionale di Coordinamento Territoriale (CNCT) Confindustria Servizi Innovativi Tecnologici (CSIT)

Relazioni di:

Antonio RomeoUnioncamere – Direttore Dintec – Consorzio per l’innovazione tecnologica

Marco Calabrò – Dirigente Divisione Politiche per l’Innovazione – Direzione generale per la politica industriale, l’innovazione e le piccole e medie imprese (DGPIIPMI) del Ministero dello Sviluppo Economico

Angelo Giuliana – Direttore Meditech – Competence Center Industria 4.0

Modera:

Giuseppe Alviggi – Giornalista e partner Gruppo Stratego

 

Per iscriversi e partecipare: Iscriviti qui

Scarica qui la locandina dell’evento

Fondo regionale per la crescita e Distretti per il commercio, 21 gennaio 2022 ore 15:00

fondo regionale per la crescita

Venerdì 21 gennaio 2022 alle ore 15:00, si terrà l’evento di presentazione dei due bandi emanati dalla Regione Campania “FONDO REGIONALE PER LA CRESCITA PER IMPRESE E PROFESSIONISTI e DISTRETTI PER IL COMMERCIO”.

Il “FONDO REGIONALE PER LA CRESCITA CAMPANIA – FRC”, strumento finanziario composto da un contributo a fondo perduto e da un finanziamento agevolato, è finalizzato al sostegno per la realizzazione di investimenti di rafforzamento e ristrutturazione aziendale e di innovazione produttiva, organizzativa e di efficienza energetica, dettate dai paradigmi post Covid.

I “DISTRETTI DEL COMMERCIO” sono uno strumento di partnership pubblico-privato previsti dal Testo Unico Legge Regionale n°7 del 21/04/2020 (BURC n. 91/2020) che possono realizzare, anche mediante finanziamenti pubblici, interventi di riqualificazione e promozione del territorio.

Programma
15:00 – 16:00 PRIMA SESSIONE
Saluti
Andrea Prete, Presidente Unioncamere

Introduce
Antonio Marchiello, Assessore Attività Produttive e Lavoro Regione Campania

Conclude
Vincenzo De Luca, Presidente Regione Campania

16:00 – 17:00 SECONDA SESSIONE
Introduce
Raffaella Farina, Direttrice Generale Sviluppo Economico Regione Campania

Interventi tecnici
Alfonso Bonavita, Dirigente Sviluppo Economico Regione Campania
Fortunato Polizio, Direttore Sviluppo Campania
Daniela Michelino, Dirigente Sviluppo Economico Regione Campania

L’incontro potrà essere seguito sul canale YouTube Por Campania FESR 

Scarica il programma FRC_21gennaio

Fondo Regionale per la Crescita: Sostegno alle MPI campane

Si svolgerà giovedì 13 gennaio 2022 alle ore 12:30, presso la Sala Valori della Camera di Commercio di Napoli in via Sant’Aspreno 2, il primo evento di presentazione del  “FONDO REGIONALE PER LA CRESCITA CAMPANIA – FRC”, strumento finanziario composto da un contributo a fondo perduto e un finanziamento agevolato finalizzato al sostegno degli investimenti per la realizzazione di investimenti di rafforzamento e ristrutturazione aziendale e di innovazione produttiva, organizzativa e di efficienza energetica, dettate dai paradigmi post Covid.

Sull’evento trovate tutti i dettagli sul sito campaniaintelligente4puntozero.it.

L’incontro potrà essere seguito nell’Auditorium del Virtual Space 4.0 di Campania Intelligente 4puntozero.

Ricordiamo, come già descritto nel sito www.sviluppocampania.it che il “FONDO REGIONALE PER LA CRESCITA CAMPANIA – FRC” è uno strumento finanziario composto da un contributo a fondo perduto e un finanziamento agevolato finalizzato al sostegno degli investimenti per la realizzazione di investimenti di rafforzamento e ristrutturazione aziendale e di innovazione produttiva, organizzativa e di efficienza energetica, dettate dai paradigmi post Covid.

Le risorse messe a disposizione dalla Regione Campania sono pari ad euro 196.5 milioni a valere su Fondi POR FESR.

Lo strumento è rivolto ai seguenti beneficiari:

  • Piccole e microimprese, che siano costituite ed iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, competente per il territorio da almeno 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC;
  • Liberi professionisti che sono equiparati alle PMI ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei fondi strutturali 2014 – 2020, che siano titolari di Partita IVA da almeno 12 mesi antecedenti la data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC.

Sono ammissibili al presente Avviso tre tipologie di interventi da realizzare sul territorio della Regione Campania e relativi a:

  • Digitalizzazione e Industria 4.0, investimenti materiali e immateriali a sostegno dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione produttiva per la transizione 4.0;
  • Sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale, investimenti finalizzati ad accrescere la performance ambientale e sociale dell’impresa garantendo la salute e la sicurezza degli operatori;
  • Nuovi modelli organizzativi, investimenti tesi alla riorganizzazione dei processi aziendali attraverso l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, di impianti e attrezzature volti a aumentare la produttività e la performance economica.

Le spese ammissibili sono relative a Impianti e macchinari, Opere di impiantistica, Servizi reali, conseguimento delle certificazioni, Software, sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici, Spese amministrative, spese per studi di fattibilità, oneri per il rilascio di attestazioni tecnico-contabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento.

Le agevolazioni sono concesse, a titolo di de minimis, a copertura del 100% del programma di spesa ammissibile e ripartite come segue:

  • 50% delle spese ammissibili, a titolo di contributo a fondo perduto;
  • 50% delle spese ammissibili, a titolo di finanziamento a tasso zero.

Il finanziamento prevede le seguenti condizioni:

  • Durata complessiva: 6 anni
  • Rimborso: 60 mesi con rate trimestrali posticipate a quote capitale costanti (ammortamento italiano), più 12 mesi di differimento decorrenti dalla data di erogazione dell’anticipazione.
  • Tasso di interesse: 0%.
  • Garanzie personali e/o reali prestate dai soggetti e con le modalità previste dall’Avviso.

Il programma di spesa deve essere compreso tra un importo minimo di 30.000,00 Euro e un importo massimo di 150.000,00 Euro.

Per accedere alle agevolazioni, i richiedenti devono presentare apposita Domanda di Agevolazione, esclusivamente in modalità telematica unicamente attraverso identità digitale (SPID o CNS), intestata al soggetto richiedente, pena l’esclusione, mediante la piattaforma al link: incentivi.sviluppocampania.it

La Domanda può essere presentata dalle ore 12:00 del giorno 10 febbraio 2022 e fino alle ore 12:00 del giorno 14 marzo 2022.

Dal 20 gennaio 2022 sarà resa disponibile sui siti della Regione Campania e di Sviluppo Campania la modulistica per la presentazione delle Domande di agevolazione.

In seguito alla presentazione e all’invio della Domanda di agevolazione non è possibile allegare ed inviare ulteriori documenti ad integrazione della stessa. La Domanda deve essere firmata digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa richiedente, esclusivamente con firma Cades rilasciata da un ente accreditato, secondo le istruzioni indicate in piattaforma, pena l’inammissibilità.

Qui tutte le info.

Evento: Competenze Digitali – imprese, comunità e pubbliche amministrazioni

Ciclo di seminari: Analisi e gestione delle dinamiche imprenditoriali e della trasformazione digitale

Direzione scientifica:

Alex Giordano

Francesco Pirone

 

Primo incontro

Competenze Digitali: imprese, comunità e pubbliche amministrazioni

10 novembre 2021 – ore 15.00

In diretta streaming sulla Pagina Facebook di PIDMed

 

Il tema

Secondo gli indicatori del Digital Economy and Society Index (DESI) 2020 l’Italia si trova al quart’ultimo posto nella classifica europea della digitalizzazione, in venticinquesima posizione rispetto ai 28 stati membri UE, davanti a Romania, Grecia e Bulgaria.

Il punteggio italiano è pari a 43,6 mentre la media europea è 52,6, con ben 9 punti di scarto. Ai primi posti per digitalizzazione FinlandiaSvezia e Danimarca.

Analizzando la composizione dell’indice balza all’occhio la dimensione del capitale umano dove in Italia solo il 42% delle persone tra i 16 e i 74 anni (dati riferiti al 2019) possiede digital skills di base, contro una media europea del 58% (70% in Germania).

Anche analizzando le competenze di alto livello, in Italia solo l’1% dei laureati ha conseguito una laurea in discipline ICT, contro una media europea del 3,6%.

Cosa sono le competenze digitali e perché è così importanti che siano diffuse?

Una prima definizione è stata proposta dal Parlamento europeo nel 2006: “la competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa è supportata da abilità di base nelle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione): l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet”.

Siamo nel bel mezzo di una rivoluzione: quella digitale. La tecnologia connessa è diventata una parte ancora più essenziale della vita delle persone nell’ultimo anno, con social media, e-commerce, contenuti in streaming e videogiochi che hanno visto una crescita importante negli ultimi mesi. A guardare i numeri ci si spaventa:

  • 5,22 miliardi di persone usano oggi un telefono cellulare, pari al 66,6% della popolazione totale mondiale;
  • 4,66 miliardi di persone in tutto il mondo utilizzano Internet. La penetrazione globale di Internet è ora del 59,5%;
  • ci sono 4,20 miliardi utenti dei social media in tutto il mondo. Il numero di utenti dei social media è ora equivalente a oltre il 53 percento della popolazione totale mondiale.[1]

Il 2020 è stato di certo un anno particolare per tutti e, per quanto riguarda l’Italia, si osservano fenomeni allineati alla tendenza globale: oltre 1 milione di persone si sono connesse ad internet per la prima volta nel corso del 2020, un incremento del 2,2%, che ci fa superare la soglia dei 50 milioni. E ancora più importante è stato l’aumento sul fronte delle piattaforme social: oltre 2 milioni di nuovi utenti, un incremento che fa raggiungere quota 41 milioni. A quanto pare siamo connessi per oltre 6 ore al giorno ad internet, e passiamo in media quasi due ore sui social. La cosa interessante è che le persone che dichiarano di aver partecipato attivamente al dialogo online, saltano dall’81% del 2020 all’85% registrato quest’anno. Il Covid ci ha portato ad acquistare a distanza tanto che nel corso del 2020 abbiamo speso il 24% in più attraverso e-commerce rispetto al 2019 per beni di consumo.[2]

Le tecnologie 4.0 sono in fase di pieno sviluppo, basti pensare che l’Internet of Things (IoT) sta avendo un rapidissimo sviluppo e una consistente diffusione in moltissimi campi di applicazione e ricerca: si stima che ogni secondo vengono connessi 127 nuovi devices IoT[3]. In linea con questi valori, le previsioni per il 2020, riguardo gli oggetti connessi alla rete, vanno dai 37 miliardi calcolati da Cisco[4], fino ai 200 stimati da Intel[5]. L’intelligenza artificiale (IA) sta facendo progressi mozzafiato, soprattutto attraverso l’automazione dell’analisi dei dati. L’IA non si programma più riga per riga, ma è ora capace di imparare e di automigliorarsi continuamente. Già oggi il 70% di tutte le transazioni finanziarie è effettuato da algoritmi e il contenuto delle News è generato automaticamente.

Questi cambiamenti cominciano ad avere effetto sulle nostre professioni. Si stima che fra un decennio oltre metà dei lavori attuali saranno scomparsi. Il Welfare Economic Forum nel 2020 ha previsto che entro il 2025, 85 milioni i posti di lavoro saranno sostituiti da un cambiamento nella divisione del lavoro tra uomo e macchina, mentre potrebbero emergere 97 milioni di nuovi ruoli che sono più adatti alla nuova divisione del lavoro tra uomini, macchine e algoritmi.[6]

La rivoluzione digitale è in corso ed è una rivoluzione paragonabile a quella avvenuta nel 1455 con l’invenzione della stampa. I bits faranno molto più di quanto i caratteri mobili di Gutenberg abbiano fatto in termini di spostamento degli equilibri del potere e di trasferimento della conoscenza dalle mani di pochi a comunità sempre più allargate. Sarà un percorso analogo a quello che ha pavimentato la strada che dal Rinascimento ci ha portati alla rivoluzione industriale e dalla Encyclopédie di Diderot e d’Alembert è arrivato fino a Wikipedia.

Tuttavia “la società contemporanea sembra essere diventata profondamente regressiva”[7] e il digitale, che di certo su molti piani è una promessa, pare rafforzare il modello del consumismo industriale che mostra la corda da troppi punti di vista. Una rivoluzione tecnica, dunque, che ancora non fa intravedere la necessaria rivoluzione sociale che dovrebbe utilmente accompagnare un cambiamento così grande.

Le tecnologie di cui stiamo parlando, quelle digitali e le cosiddette 4.0, non sono neutre e ci rendono più abili su alcuni fronti mentre ci stanno già depauperando su altri. E la questione non riguarda solamente l’uso privato che ne facciamo, riguarda invece un processo di colonizzazione di grandi operatori che guidano i nostri consumi, scegliendo in tantissime situazione al posto nostro; prelevano -a livello globale- informazioni sui nostri stili di vita, sui nostri gusti, sulle nostre idee, sulle nostre esperienze e ne ricavano ricchezza non redistribuita neppure attraverso le tasse; inoltre stanno diventando tanto potenti da poter orientare le elezioni dei paesi democratici e di incidere sulle loro leggi. La transizione digitale non è, dunque, un percorso semplice nel quale acquisire strumenti tecnologici e metterli in uso all’interno dei nostri attuali processi di lavoro, di produzione, di relazione, ecc. E’, invece, una nuova sfida per l’umanità.

Il primo e principale problema riguarda, dunque, la necessità di sviluppare una capacità critica che ci porti ad immaginare nuove modalità d’uso delle tecnologie, valorizzando forme di intelligenza collettiva e sfruttando l’intelligenza artificiale per la condivisione dei dati in quanto beni comuni.

Questa è la via possibile per una vera innovazione sociale.

Programma

L’incontro intende introdurre il tema per focalizzare l’attenzione sull’urgenza dello sviluppo di competenze funzionali alle nuove possibilità del mercato del lavoro e alla creazione di una coscienza critica che serve per utilizzare e dare un ruolo utile alle tecnologie. Verranno presi in esame i dati elaborati dal sistema Excelsior di Unioncamere sui fabbisogni delle imprese italiane, con un focus specifico sulla Campania e le sue province, evidenziando le criticità di un sistema che ha già grande necessità di professionalità ad oggi mancanti. E rifletteremo sulla necessità che anche profili professionali umanistici acquisiscano sempre più approfondite competenze digitali. Cercheremo di affrontare insieme un quesito: perché un innovatore sociale deve avere e deve sviluppare competenze digitali?

 

Con

Prof. Alex Giordano – Docente di Marketing e Trasformazione Digitale

Prof. Francesco Pirone – Docente di Sociologia dell’Imprenditorialità

Dott.ssa Irene Giannattasio –  Responsabile Studi, Supporto Strategico e Programmazione – Statistica e Prezzi – Camera di Commercio di Salerno

Dott.ssa Sofia Celestino –  Ufficio Statistica e Prezzi – Camera di Commercio di Salerno

Dott.ssa Annalisa Gramigna – Fondazione IFEL

 

[1] Fonte: Digital 2021 – Global Report (https://datareportal.com/reports/digital-2021-global-overview-report).

[2] Fonte: Digital 2021 – I dati italiani (https://wearesocial.com/it/blog/2021/02/digital-2021-i-dati-italiani/)

[3] M. Patel, J. Shangkuan, C. Thomas, What’s new with the Internet of Things?, McKinsey Co, 2017

[4] T. Stack, Internet of Things (IoT) Data Continues to Explode Exponentially. Who Is Using That Data and How?, Cisco Blog, 2018

[5] https://www.intel.de/content/www/de/de/internet-of-things/infographics/guide-to-iot-new.html

[6] The Future of Jobs, Report 2020, WEF

[7] B. Stiegler, Il chiaroscuro della rete

Dieta Mediterranea 4.0 – II Edizione

All’interno del Piano Nazionale Transizione 4.0 la Camera di Commercio di Salerno ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID) al fine di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (d’ora in poi MPMI) di tutti i settori economici. A tale scopo è stato siglato un protocollo di intesa con l’Università Federico II di Napoli, volto a prototipare un Punto Impresa Digitale coerente con le necessità dell’ecosistema socio-economico meridionale: PIDMed.

Dieta Mediterranea 4.0 è una serie di 3 workshop che si terranno il 13, 14 e 15 luglio nel Cilento, concepiti insieme con alcune tra le prime aziende che hanno usufruito dei servizi e del Voucher Digitale Impresa 4.0 della scorsa tornata del progetto PIDMed.L’obiettivo è fornire alle imprese del territorio, impegnate nella valorizzazione dello stile di vita e nelle produzioni della Dieta Mediterranea, tutti gli strumenti necessari per individuare progetti di innovazione tecnologica utile a migliorare parti del loro processo (produzione, comunicazione, distribuzione, logistica, smaltimento…) e la consulenza necessaria per poter accedere al bando Voucher Digitale I4.0.

I 3 workshop saranno tre giornate dedicate al mondo del: vino, olio e grano.

Chi può partecipare?

Qualunque MPMI iscritta alla Camera di Commercio di Salerno interessata alle tematiche trattate nei workshop.

Quali sono le modalità di partecipazione?

Ogni azienda può candidare un suo referente. Saranno ammesse massimo 20 aziende ad incontro. La modalità di selezione prevede l’invio di una mail per la richiesta di partecipazione che avverrà a sportello (farà fede la data e l’orario di arrivo della mail).

Va inviata una mail a info@pidmed.eu indicando nell’oggetto della mail il workshop a cui si desidera partecipare (es. ogg: richiesta di partecipazione al workshop Olio). Si può partecipare a più workshop inviando più mail (quindi 2 mail per 2 workshop, 3 mail per 3 workshop… con oggetti differenziati). La mail va inviata entro il 4 luglio.

Per partecipare è necessario compilare il form di interesse (anche in questo caso si possono compilare differenti form se si desidera partecipare a differenti giornate di workshop). I form sono a questi link:

Workshop Vino – 13 luglio https://forms.gle/Aj4yZkJawosLtECV8

Workshop Olio – 14 luglio https://forms.gle/mbU5VMngs5xny9BX8

Workshop Grano – 15 luglio https://forms.gle/vModh6w73vea9Pv36

Una volta compilato il form riceverete una mail di conferma dell’avvenuta ricezione nella quale vi verrà richiesto di fare il questionario sulla maturità digitale della vostra azienda e allegare il report del Selfi4.0 (assessment della maturità digitale dell’azienda) e l’autodichiarazione per le norme anti-Covid per ultimare la registrazione.

Scarica qui il programma completo : programma dieta mediterranea 4.0

 

 

 

 

 

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