“Siamo di fronte a una crisi senza precedenti per cui adottiamo misure senza precedenti. Non si allarga solo il perimetro della flessibilità di bilancio, ma si autorizzano i singoli paesi a deviare dal percorso di aggiustamento dei conti pubblici. Ciò è pienamente giustificato, se non doveroso, perché altrimenti avremmo corso il rischio che le nostre regole fossero ignorate. L’entrata in vigore della clausola non significa che i paesi possano ignorare la sostenibilità delle loro finanze pubbliche nel medio e lungo termine. Ma oggi si tratta di far fronte con misure di spesa a una crisi senza precedenti.” Così il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni che in un’intervista ha descritto le opzioni sul tavolo.

Tra oggi e domani i ministri delle Finanze europei torneranno a discutere della disastrosa situazione economica provocata dal virus.

Riusciranno a mettersi tutti d’accordo o dovremo continuare ad assistere alla sgradevole scena dei “capponi di Renzo” che gli Stati europei ci hanno regalato in queste settimane?

Di seguito gli articoli scaricabili:

Cibo, bit e farmaci_ la nuova domanda ai tempi del virus

Cina, prove generali di ripartenza della manifattura

Comuni, rischio buco da almeno 3 miliardi

Cos’è l’economia di guerra

Fondi Ue, governo a caccia di risorse

L’industria Ue cerca 80 milioni di tecnici hi tech entro il 2025

Non possiamo farcela con gli strumenti anti crisi di 10 anni fa

Non sarà più come prima_ filiera 4.0 a prova di futuro

Scatta la cassa integrazione Bonus autonomi a fine mese

Si infettano anche i conti tedeschi Cade il tabù del “deficit zero”

Tram e treni, big data viaggianti

Troppe Pmi a secco di liquidità Il rischio di default raddoppia

Un robot da tre milioni di uova al giorno

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