Stiamo reagendo come possiamo alle difficoltà di questo momento: chi si trova nelle zone più colpite dal virus combatte contro la malattia e contro la morte: ancora ieri (29 marzo) 756 persone che non ce l’hanno fatta.

Dall’altra parte, anche geograficamente parlando, stanno aumentando le persone che hanno difficoltà economiche oggettive. I più colpiti sono i redditi da lavoro indipendente (liberi professionisti, ristoratori etc.) e quelli dei lavoratori a tempo determinato, ma anche i redditi di molti lavoratori a tempo indeterminato posti in cassa integrazione straordinaria o in congedo straordinario.

Secondo alcuni calcoli, dopo due mesi di quarantena le famiglie italiane che potrebbero ritrovarsi sotto la soglia di povertà oscillano dallo 0,4% (circa 100mila famiglie) all’1% (circa 260mila famiglie). La percentuale di nuovi poveri sarà concentrata maggiormente al Centro e al Sud del Paese.

Per questo due giorni fa (28 marzo) è stato stabilito di stanziare 400 milioni di euro per dare alle famiglie in difficoltà un’una tantum in buoni spesa che dovrebbe arrivare a 400 euro e un anticipo da 4,3 miliardi che gira subito ai sindaci il 66% del loro fondo annuale.

Purtroppo questo è il tempo in cui non ci si può fermare troppo a riflettere e bisogna reagire. Sarebbe auspicabile non dover arrivare a forme di conflittualità sociale troppo alta che potrebbero indebolire ulteriormente il nostro organismo sociale.

Certo in molti si devono fare domande sulle scelte che abbiamo preso negli ultimi 20 anni per esempio sul cosiddetto efficientamento della spesa pubblica.

Cerchiamo di concentrare le energie, se possibile, per evitare confusione e per collaborare a soluzioni operative (che già sono oggettivamente complesse per tutti). Ognuno faccia la sua parte.

Di seguito gli articoli scaricabili:

Ai Comuni 4,7 miliardi, c’è il bonus famiglia da 3-400 euro

Allarme liquidità nelle imprese, catena dei pagamenti a rischio

Allarme sui consumi, fino a 52 miliardi in meno

AUMENTA IL RISCHIO CONCRETO DELLA POVERTÀ

Boccia_ serve unità per il Paese, il 70% delle imprese chiuderà

Bonus e aumenti a chi deve lavorare

Contratti a tempo, nodo causali_ riconversioni a rischio

CORONAVIRUS VS DEMOCRAZIA

Draghi_ “Serve più debito pubblico per proteggere cittadini e bilanci”

Francia e Italia insistono_ aiuti Mes senza condizioni

GLI AIUTI DELL’EUROPA VALGONO 93 MILIARDI, IMPEGNATI AD AUMENTARLI

L’incubatore Fabriano traina le start up dell’Appennino

Meccanica, imprese chiuse al 93% A casa 1,4 milioni di lavoratori

Paesi che difendono meglio il capitale umano

Tasse, verso lo stop fino a maggio_ tetto a 10 milioni di ricavi

USA_ì_Famiglie, sanità, Pmi e grandi imprese_ scudo da 2mila miliardi

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