La centralità dell’acquisizione di competenze nei percorsi di studio e formazione è una delle sfide dei prossimi anni, in un’ottica di lifelong learning, ossia l’apprendimento permanente, anche in età avanzata.  Conoscere le richieste del mondo produttivo in termini di formazione e competenze richieste serve a ricalibrare i programmi di apprendimento, le materie di approfondimento soprattutto in un’ottica di accesso a programmi innovativi e aggiornati in grado di contrastare il fenomeno dell’obsolescenza delle competenze. La centralità dell’acquisizione delle competenze nel mondo del lavoro, la continua innovazione, i processi di trasformazione digitale implicano che i percorsi di formazione e di istruzione siano mirati, adatti al contesto e al mercato, nonché fondamentali nella gestione delle transizioni tra i posti di lavoro nella vita di ogni lavoratore. Il livello e l’indirizzo di studio riferiti alle previsioni di assunzione delle imprese italiane nel 2020 costituiscono un significativo elemento di analisi anche rispetto all’offerta formativa presente sul territorio ed alla sua adeguatezza rispetto alle richieste delle imprese, da sempre un elemento rilevante della programmazione offerta dagli Istituti italiani.

Dall’analisi della richiesta di e-skill per livello di istruzione, si evidenzia innanzitutto che al crescere del titolo di studio aumenta la quota di competenza necessaria per lo svolgimento della professione come si evince dal grafico. Nel dettaglio le abilità digitali di base, quali l’utilizzo delle tecnologie internet e la capacità nella gestione di strumenti di comunicazione visiva e multimediale, sono necessari per la quasi totalità dei laureati (di cui il 65,2% sono profili richiesti con competenze di grado elevato). Importante anche la quota (circa l’85%) per i diplomati in istituti tecnici superiori (ITS) e per il 51% di questi sono ritenute di elevata importanza nella mansione da ricoprire. Per oltre la metà dei diplomati le competenze digitali sono necessarie e per oltre un quarto sono richieste con grado elevato. Per le figure in entrata con qualifica di formazione professionale le competenze risultano necessarie per il 60% delle entrate per oltre un terzo sono ritenute di elevata importanza. La capacità di utilizzare linguaggi o metodi matematici viene ritenuta necessaria dalle imprese per l’83,2% delle entrate programmate di laureati, e per il 43,7% di questi rappresenta un requisito fondamentale per svolgere il lavoro. Anche i diplomati presentano quote superiori alla media della domanda di questa competenza sia per la necessità complessiva del 53,6% sia per il grado elevato pari al 16%. Infine, la capacità di gestire soluzioni innovative è richiesta al 62,1% dei laureati e per il 28,3% questa componente è considerata di elevata importanza. Si osserva per i diplomati una quota di richiesta necessarie pari al 36,5% e di importanza elevata per il 11%.

ANALISI DELLE ATTESE DELLE IMPRESE RISPETTO ALLE COMPETENZE FORNITE DAI SINGOLI LIVELLI DI STUDIO

Livello universitario

Per le imprese il possesso di competenze, come l’uso di tecnologie internet, e capacità di gestire e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, risulta di importanza di grado elevato per l’indirizzo ingegneria elettronica e dell’informazione (il 98,1% ne riconosce un’importanza di elevato livello), l’indirizzo scienze matematiche, fisiche ed informatiche 96,1%) e l’indirizzo statistico (88,3%).

Passando all’analisi dell’importanza riferita alla capacità di utilizzare linguaggi e metodi matematici e informatici, si evidenzia come sia principalmente attesa dalle imprese in relazione ai seguenti percorsi universitari: ingegneria elettronica e dell’informazione (il 77,8% ne riconosce un’importanza di elevato grado), l’indirizzo agrario, agroalimentare e zootecnico (il 72,6% ne riconosce un’importanza di elevato grado) e l’indirizzo scienze matematiche, fisiche e informatiche (il 68,8% ne riconosce un’importanza di elevato grado).

Secondo la medesima logica infatti si può procedere all’analisi della capacità di utilizzare tecnologie 4.0 per innovare i processi, evidenziando come tale competenza di elevato livello sia attesa dalle imprese in relazione ai seguenti percorsi universitari: ingegneria elettronica e dell’informazione (60,8%), l’indirizzo scienze matematiche, fisiche e informatiche (58,2%) e altri indirizzi di ingegneria (42,8%).

Livello post secondario, gli Istituti Tecnici Superiori

All’interno dei percorsi di istruzione tecnica superiore, gli indirizzi per cui si evidenzia una più elevata importanza del possesso di competenze come l’uso di tecnologie internet, e capacità di gestire e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, sono: tecnologie dell’ informazione e della comunicazione (il 94,9% dichiara un livello elevato di importanza), l’indirizzo agroalimentare – nuove tecnologie per il made in Italy (81,9% di grado elevato ) e l’indirizzo marketing e sostenibilità – Nuove tecnologie per il made in Italy (75,9% di grado elevato).

Passando all’analisi del possesso della capacità di utilizzare linguaggi e metodi matematici e informatici, gli indirizzi ove si riscontra un’importanza di grado elevato di questo genere di capacità sono: tecnologie dell’ informazione e della comunicazione (62,6%), l’indirizzo marketing e sostenibilità per le nuove tecnologie made in Italy (47,6%) e tecnologie innovative per i beni e le attività culturali (44,1%).

Secondo la medesima logica infatti si può procedere all’analisi degli indirizzi ove la capacità di utilizzare tecnologie 4.0 per innovare i processi è considerata di più elevata importanza. Per cui sono l’indirizzo agroalimentare per le nuove tecnologie per il made in Italy (44,3%), Tecnologie della informazione e della comunicazione (43,4%) e l’indirizzo di meccanica per le nuove tecnologie per il made in Italy (34%).

Livello secondario.

All’interno dei percorsi di istruzione secondaria, gli indirizzi per cui si evidenzia una più elevata importanza del possesso di competenze come l’uso di tecnologie internet e capacità di gestire e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, sono: indirizzo informatica e telecomunicazioni (con l’82,8% di richiesta di competenze di livello elevato), il liceo indirizzo linguistico (41,4% di richieste di livello elevato) e l’indirizzo amministrazione, finanza e marketing con circa l’80% complessivo di cui il 41,6% di richieste di livello elevato.

Passando all’analisi del possesso della capacità di utilizzare linguaggi e metodi matematici e informatici, gli indirizzi ove si riscontra una più elevata importanza di questo genere di capacità vedono al primo posto ancora l’indirizzo informatica e telecomunicazioni (39,7% di richieste di livello elevato), a seguire indirizzo costruzioni ambiente e territorio (22,9%) e indirizzo elettronica ed elettrotecnica (22,2%). Importante anche la richiesta complessiva di digital skills per i diplomati al liceo linguistico e all’indirizzo amministrazione, finanza e marketing.

Secondo la medesima logica infatti, si può procedere all’analisi degli indirizzi ove la capacità di utilizzare tecnologie 4.0 per innovare i processi è considerata di più elevata importanza. Al primo posto per la richiesta di competenze di livello elevato (figura 45) anche in questo caso, l’indirizzo informatica e telecomunicazioni (33,4%), a seguire indirizzo elettronica ed elettrotecnica (18,9%), indirizzo meccanica meccatronica ed elettrotecnico (12,5%), dati importanti anche per il liceo artistico (13,7%) e per gli altri licei (classico, scientifico e scienze umane) con il 12,4%.

Livello qualifica formazione professionale o diploma professionale

Analizzando l’importanza dell’uso di tecnologie internet e capacità di gestire e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale per gli indirizzi di Istruzione e Formazione Professionale, emerge che la richiesta di competenze di grado elevato caratterizzano l’indirizzo elettronico (60,2%), l’indirizzo commerciale amministrativo segretariale (32,8%) e l’indirizzo servizi di vendita (20,1%).

Passando all’analisi riferita alla capacità di utilizzare linguaggi e metodi matematici e informatici, si evidenzia come le imprese si attendano un grado elevato di tale capacità per gli indirizzi: indirizzo elettronico (25,2%), indirizzo legno (20,9%) e indirizzo amministrativo segretariale (17,3%).

Infine, per quanto riguarda la capacità di applicare tecnologie “4.0” per innovare processi si osserva che è ancora una volta l’indirizzo elettronico (il 25,4% dichiara un livello alto di importanza), indirizzo impianti termoidraulici (il 17% dichiara un livello alto di importanza) e l’indirizzo legno (il 15,4% dichiara un livello alto di importanza) ad assegnare i livelli più elevati di importanza a questa capacità.

 

Scarica  l’indagine QUI condotta dalla Camera di Commercio di Salerno

Per maggiori approfondimenti https://bit.ly/3maHer7   |  https://bit.ly/3pOg9fJ

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